CNA Federmoda, il 50% delle Imprese Italiane prevede Fatturato in calo nel 2024: l’Economia Performante è a Dubai

Imprese Italia Crisi

Le Imprese Italiane stanno soffocando sotto la morsa del fisco. Le spese da sostenere per Fare Imprenditoria in Italia sono elevatissime e i ricavi non permettono di farne fronte, nemmeno in settori chiave per il Made in Italy, come quello della moda. Burocrazia ferruginosa, Pressione Fiscale alle stelle, Disservizi ed Economia in Crisi sono le principali cause del default di molte realtà aziendali. Ecco perché il trend in crescita è di Aprire una Società a Dubai, Paese dall’Economia Performante.

Imprese Italiane della Moda in Crisi

L’indagine condotta da CNA Federmoda su un campione di quasi 600 aziende rivela una situazione preoccupante per il settore moda italiano.

Per l’esercizio in corso, il 50,2% delle imprese intervistate stima una contrazione del fatturato, con una su cinque che prevede addirittura una forte riduzione superiore al 20%.

Questo rappresenta un netto peggioramento rispetto ai bilanci del 2023, quando il 39,3% delle aziende ha registrato un calo dei ricavi, mentre il 39,1% ha visto una crescita.

Guardando al 2024, solo il 16,9% delle imprese prevede un miglioramento dei ricavi.

La situazione peggiore riguarda il settore:

  • della pelletteria, con oltre il 62% delle aziende che registrano un calo dei ricavi;
  • del tessile (54,1%);
  • dell’abbigliamento (35,4%).

Le imprese contoterziste, che lavorano per altri marchi, sono le più colpite, con oltre il 57% che stima un fatturato in calo, contro il 35% delle aziende a marchio proprio.

I principali problemi segnalati dalle imprese sono:

  • il costo del lavoro (55,4%);
  • il calo degli ordinativi (54,9%);
  • l’aumento dei prezzi delle materie prime (52,1%);
  • i costi dell’energia (46,9%).

Nonostante ciò, il 27% delle aziende intervistate ha aumentato il numero di dipendenti, con punte del 40,5% nel settore tessile.

Tuttavia, è aumentato anche il ricorso alla cassa integrazione, utilizzata dal 25,6% delle imprese rispetto al 15,5% del 2023.

Per affrontare questa situazione, le imprese chiedono:

  • una riduzione dell’IVA per stimolare i consumi (62,7%);
  • una moratoria sul credito (20%);
  • la sospensione temporanea dei versamenti fiscali (25%).

L’Economia di Dubai vola

Secondo Abdul Aziz Abdulla Al Ghurair, Presidente delle Camere di Dubai, l’economia della città dovrebbe registrare un aumento di circa il 5% quest’anno.

Al Ghurair ha affermato che Dubai beneficia di solide infrastrutture, di un ambiente imprenditoriale attraente e di un previsto calo dei tassi di interesse a partire dalla metà del 2024.

Durante il briefing annuale con i media organizzato dalle Camere di Dubai, Al Ghurair ha dichiarato all’Agenzia di stampa degli Emirati (WAM) che il recente aumento dei tassi di interesse sarà presto invertito, portando a un calo dei tassi sui prestiti.

Ha sottolineato che gli alti tassi di interesse, anche se arrivano fino al 5-6%, sono ancora inferiori a quelli di molti altri Paesi, favorendo la creazione di aziende forti che non dipendono dalla liquidità a basso costo e che si indebitano grazie ai bassi tassi di interesse.

Al Ghurair ha evidenziato che i risultati passati supportano le tendenze di crescita e creano un ambiente di lavoro favorevole per il presente e il futuro.

Si aspetta che il commercio estero di Dubai cresca di oltre il 5%, sostenuto dalle partnership su larga scala che si stanno formando.

Ha sottolineato il ruolo fondamentale dei porti di DP World nel facilitare le esportazioni e le riesportazioni in varie regioni, evidenziandone l’efficienza globale nel fornire servizi logistici a diverse aziende.

L’Economia di Dubai continua a produrre ottimi risultati: ecco perché il numero di imprenditori, italiani e non solo, che decidono di Aprire una Società a Dubai è sempre più consistente.

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